venerdì 10 febbraio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Back from being one', il nuovo disco dei The Anabasis

Decisamente in linea con le proposte della 10T Records e in generale con quell'ala "più realista del re" di tanto progressive americano, il disco d'esordio del progetto The Anabasis rimanda inevitabilmente ai peggiori luoghi comuni del progressive. Le suite - anche più di una all'interno dello stesso album - il concept dalle tematiche mitologiche, l'ospitata di lusso (Ryo Okumoto): insomma quegli elementi che spesso hanno reso questo genere caricaturale.

"Back from being gone" non si distacca da tante opere new prog a stelle e strisce, accentuando la componente heavy: gli Anabasis risultano dunque un trait d'union tra Spock's Beard e Shadow Gallery, tra Magellan e gli ultimi Fates Warning. Il nuovo progetto è idea del polistrumentista Barry Thompson e del paroliere George Andrade, ma il duo ottiene l'effetto grandeur grazie a un team di collaboratori ben spalmati nell'arco di sei ampi brani.

Le suite "Rome" e "Egypt" sono i momenti più alti di un disco che non offre grandi momenti di fantasia o imprevedibilità e che presenta un songwriting convenzionale, con qualche spunto intrigante nella disponibilità ad alternare differenti moduli, dall'acustico ai power chords, dagli sviluppi epici alle melodie più cristalline.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3504)

Nessun commento:

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...