martedì 7 febbraio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'CCLR', il nuovo album di Cavalli Cocchi, Lanzetti e Roversi

Conosciamo bene Gigi Cavalli Cocchi e Cristiano Roversi: i loro Mangala Vallis e Moongarden sono due diversi - ma complementari - punti di vista sul progressive rock, più tradizionalista e romantico il primo, modernista e tecnologico il secondo. CCLR è una nuova forma di collaborazione tra Gigi e Cristiano, che si arricchisce di due elementi strategici.

Il primo è una delle grandi voci prog, una delle più inconfondibili e riconoscibili che il rock italiano - e non solo - conosca: Bernardo Lanzetti. A differenza degli ultimi Mangala Vallis, in cui il trio suona, CCLR ha un tocco in più, o meglio diverso: una netta propensione all'acustico, valorizzata dalla schiera di special guest (Steve Hackett, Aldo Tagliapietra, Flaco Biondini, Notturno Concertante etc.), secondo tassello che distingue CCLR da altri progetti.

Acustico senza essere minimale, essenziale senza diventare scarno, "CCLR" sposta l'asse verso un pop progressivo caro tanto ai Caravan quanto a certi Renaissance, senza dilungarsi in sequenze strumentali o appesantirsi con la grandeur tipica del genere. La rinuncia alle chitarre elettriche, l'accantono dell'elettronica, l'uso di un vecchio Mellotron restaurato e di un drumkit meno penetrante, l'inserimento di uno Stick: tutto ciò non fa che accentuare la patina fascinosa e suggestiva di un disco che nelle cover di "Morning comes" (Acqua Fragile) e "By this river" (Brian Eno) trova un ulteriore elemento di interesse.

"Jpg Card", "Great love does burn fast", "Blue boy under an ethnic sky" gli episodi più entusiasmanti di questo lavoro. Canzoni semplici e dirette, avvolte da suoni sempre magnetici, dal sapore delle buone cose di una volta.


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3501)

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