venerdì 3 febbraio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Girt Dog', il primo disco degli Altavia

Li si potrebbe scambiare per inglesi. Complice l'etichetta britannica White Knight, una ferma propensione per le atmosfere tipiche della "resistenza" new progressive e il buon inglese, gli Altavia sono un unicum nel panorama prog italiano. Scelti come produzione d'esordio della neonata etichetta guidata da Will Mackie (Caerllysi Music), gli Altavia debuttano con un pregevole profilo musicale, professionale e ben registrato, con scelte di suoni azzeccate nonostante il linguaggio un po' demodè.

Spaziando tra Rush, Pink Floyd, Marillion, Alan Parsons e Jadis, la formazione opta per brani di media durata aperti all'imprevisto e al break ("Picture frame", la trascinante "Another lie", le due parti di "Wounded", probabilmente il momento più rappresentativo del progetto). Saggia la scelta di indurire il tessuto melodico tipicamente new prog con riff e groove più squadrati ("The circle gallery") o hooks ficcanti ("Another way"). Certo non mancano episodi impersonali o scialbi, ma in generale il risultato si lascia ascoltare volentieri, anche quando plana verso certo pop-rock dall'arrangiamento elegante ("Ghost caged for keepsake").

Un bell'esordio, che poco aggiunge al progressive internazionale ma che rappresenta un interessante punto di partenza per una band promettente.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3498)

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