mercoledì 22 febbraio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta le due nuove uscite Lizard: Amp Rive e Novanta

AMP RIVE "Irma Vep"     (AR CD 001)
 
L'attitudine musicale filmica, la poesia sonora in movimento, sono le caratteristiche essenziali degli Amp Rive.
Un interessante nome nuovo, costola dei più noti The Death of Anna Karina, affine a sonorità
post-rock ma affatto in slowmotion (persino progressive in una concezione moderna), più dinamiche e circolari dell'archetipo Mogwai, più sognanti e viscerali rispetto alle tessiture Tortoise, tra movenze eteree e incalzanti progressioni elettriche (in tal senso più vicini agli Explosions in the Sky).
"Irma Vep" è una sequenza di 6 brani strumentali di ammaliante leggerezza, dallo spleen rapente e psichedelico, accompagnata da una splendida confezione digi-pack, ad accentuare il fascino complessivo di questo disco d'esordio (ma sono parecchie e rilevanti le esperienze precendenti) col suo tratto lieve e minimale.
 
NOVANTA "Bedroom metal"  (Lizard / Zeit Interference)
(disponibile solo in downloading)

 
Negli anni Novanta Layne Staley era ancora vivo, Mark Kozelek metteva in scena il suo dramma intimista chiamato Red House Painters, Billy Corgan sognava un rock migliore, i My Bloody Valentine davano un senso al caos e i Mogwai cominciavano una storia fantastica di arpeggi e crescendo. Negli anni Novanta c'erano le torri gemelle, le notti magiche, tangentopoli, le stragi di mafia, il centrodestra di Berlusconi e il centrosinistra di Prodi, la lira ipersvalutata, il petrolio a dieci dollari il barile.  Negli anni Novanta Angelo Badalamenti compose la più bella colonna sonora di sempre, mentre il grande Lance Henriksen ebbe finalmente un ruolo di primo piano con Millennium. Negli anni Novanta si pensava un Duemila fatto di auto volanti, teletrasporto, viaggi spaziali e guerre solo stellari.  Ecco perché Novanta si chiama Novanta. Una sorta di commento sonoro al rallentatore per ricordare i tempi che furono e per raccontare lo stato d'animo di chi si aspettava un ventunesimo secolo dalle tinte differenti. Non a caso, novanta è anche il numero che rappresenta la paura.
p.s. negli anni Novanta è nata anche Lizard records, che ancor oggi non smette di stupirsi ed emozionarsi quando incontra e condivide momenti di incanto minimale e poesia filmica come in "Bedroom metal", collocabile "giornalisticamente" su versanti post-rock, shoegaze (ma le definizioni spesso, come in questo caso, diventano persino ingombranti)
 
Novanta vuole ringraziare sentitamente Vincenzo Ribes per l'opera concessa per la copertina di "Bedroom metal". 
 
 
 
 

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