giovedì 2 febbraio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Motherland', il nuovo album dei Daedalus

Negli ultimi anni ascoltare dischi di progressive metal sta diventando sempre più difficile. Alla fine dell'album ti ritrovi sempre deluso dal contrasto tra la brillante levatura tecnica ed esecutiva e l'assenza di idee forti che possano entusiasmare e convincere. Certo non mancano formazioni capaci di catturare l'attenzione per la costanza e la "sistematicità" della proposta, ad esempio i Daedalus.

La formazione genovese giunge nel 2011 al terzo lavoro "Motherland", un disco che si colloca in un regime di continuità con i precedenti, di aderenza ad un dettato che parte dagli ormai irremovibili Dream Theater e si arricchisce sia di spunti progressive piuttosto netti, ascrivibili anche alla presenza di Fabio Gremo (bassista della new sensation Tempio delle Clessidre) ma anche di spinte metal marcate e decise.

A differenza di altre band simili, i Daedalus lavorano con ambizioni internazionali: la collaborazione con l'ex Helloween Roland Grapow, che si è occupato del mix e di un ottimo assolo in "Underground" lo dimostra. Indubbiamente le melodie power così care alla leggendaria metal band tedesca marchiano "Until you're here", ma il groove pesante di "Your lies" e il mood radiofonico della title-track sono un buon diversivo, proprio come gli spunti funky-rock, fusion e acustici (ad es. la pregevole "Weather on the storm") sciorinati con gusto nell'intero lavoro.

"Motherland" completa ed esaurisce il progetto Daedalus: ci auguriamo che il prossimo disco proponga qualche novità sostanziale.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3497)

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