lunedì 6 febbraio 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Risveglio', il primo disco degli EGONON

Impervi e affascinanti, i percorsi di contatto tra musica e spiritualità - soprattutto quella non istituzionale - hanno trovato nel progressive rock un formidabile strumento espressivo. Le Orme degli ultimi anni potrebbero essere un riferimento, ma in particolare nomi più oscuri come Nihil Project, Nil e Syrinx, per alcuni versi gli stessi Malaavia. Ultimi arrivati, ma non per questo meno interessanti e stimolanti, gli Egonon.

Egonon è un gruppo aperto, ideato e diretto da Fabio Calò, giovane multistrumentista che per realizzare questo lavoro ha messo in piedi un'ampia formazione - composta anche da musicisti nordafricani - e ha ottenuto la collaborazione di Simon Heyworth in sede di mastering. Un titolo come "Risveglio" è quanto mai emblematico per un'opera che rivela un complesso itinerario iniziatico, che propone un'ampia tavolozza sonora e offre all'ascoltatore "avvertito" - un termine che piace tanto a Julian Cope! - una teoria di simboli e richiami.

Difficile inquadrare gli Egonon, probabilmente Calò ha voluto evitare una collocazione di genere precisa: la band guarda tanto ai Radiohead quanto ai Black Sabbath, ai King Crimson e a certo art-rock nordeuropeo alla Centrozoon/Henry Fool. Non manca l'appeal melodico ("Lacrime di luce" e "Voglio essere piccolo"), la world music trasfigurata in chiave heavy-psych ("Risveglio") oppure ipotesi di neoprog non lontane dalla scrittura travolgente alla Mars Volta ("L'uomo libero" e "Maya").

Un esordio convincente e godibile, ancora privo di una personalità forte e "inquadrata", talvolta prolisso ma non per questo scialbo.

(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3499)

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