giovedì 2 febbraio 2012

Chi va con lo Zoppo... legge MOLECOLE n. 21: 'Sense of you' di Stefano Frollano

Pensa alla California. Pensa a quel "grande freddo" di If I could only remember my name. Pensa a un viaggio a cavallo del country cosmico dei Grateful Dead. Pensa al profilo sensuale e sfuggente dei Love, alle calde notti di Frisco dei Santana, al volo magico dei Jefferson Airplane. Take off.

Così Stefano Frollano, ispirandosi alla metafisica della West Coast, al fascino irripetibile del ping pong tra San Francisco e Los Angeles, guardandosi alle spalle nei meandri dell'Inland Empire, ha partorito un disco che non è un semplice omaggio al suono californiano. E' quel suono: lo ha assimilato, assorbito, lasciato penetrare ma, con rispetto e dedizione, lo ha anche aggiornato, abbinandolo a sapori pop-fusion e rock-blues.

Sense of you infatti non è un disco di procedimenti imitativi o di citazioni ingombranti: è un'opera fine e accattivante, che aggancia anche il miglior rock americano, ad es. quello di Steely Dan, Toto e Dave Matthews Band. She won't fly away, la title-track, Believe, The dance e Fallin' apart i momenti migliori di un lavoro fresco e comunicativo, solo a tratti impersonale, realizzato con classe e destinato ad ascoltatori maturi.

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