mercoledì 14 marzo 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'As real as thinking', il nuovo disco dei Machine Mass Trio

Nel corso degli ultimi anni la Moonjune ha assunto un ruolo guida nel panorama internazionale, diventando l'etichetta leader nel campo del rock-jazz, sia quello più vicino all'esperienza di Canterbury e a certo progressive, sia all'avant-rock legato ad esperienze improvvisative. Merito indubbiamente della tenacia e della capacità del patron Leonardo Pavkovic, ma soprattutto della caratura della scuderia.

Machine Mass Trio è un altro bel colpo messo a segno da Pavkovic dopo la scoperta dei Marbin, il bel ritorno dei Moraine, la conferma di Boris Savoldelli. Michel Delville è una figura nota nel mondo del progressive-jazz grazie all'operato dei suoi Wrong Object, Jordi Grognard è un giovanissimo fiatista belga-spagnolo, Tony Bianco un batterista di spicco che abbiamo già visto all'azione con i DouBt. Proprio al rock-jazz affrontato da questo trio si collegano i MMT, che però a certi bruschi sviluppi chitarristici contrappone un approccio scorrevole, con un buon apporto di fiati, vicino alle atmosfere ipnotiche e oracolari care sia al Miles elettrico che ai Soft Machine.

Figlio dell'urgenza della jam, della libertà dell'improvvisazione e della sicurezza di un interplay rilassato, "As real as thinking" non brilla per novità eclatanti ma per un lotto di pezzi piacevoli, con senso e direzione. E' il caso di "Cuckoo" ma anche della fiammante "Let go", dell'attesa coltraniana di "Khajurao", dell'insistente funk di "Hero" e della lunga ted hendrixiana tensione di "Falling up".

Un buon lavoro per un trio gradevole, non straordinario ma capace di suscitare momenti di notevole interesse.

http://www.moonjune.com

(Recensione apparsa su:  http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3525)

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