lunedì 26 marzo 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Live at Rosa's Farm', il nuovo live degli Egoband

Gli Egoband sono stati una delle più interessanti band del new progressive nostrano, autrice di quattro album nel pieno di quegli anni '90 in cui il panorama prog - corroborato anche dagli sviluppi paralleli delle scene metal-prog e post rock - mostrava vitalità e dinamismo. Poi lo scioglimento e la lunga pausa, fino al recente risveglio.

La band toscana, in attesa di un disco di inediti di imminente pubblicazione, sonda il terreno con un live-album registrato lo scorso settembre. Per Accordino, Coloretti e Capasso "Live at Rosa's Farm" è una testimonianza ma anche un modo per ribadire una presenza in un periodo favorevole per le reunion ma debole e poco ispirato per le novità. Il live è ben bilanciato tra "Fingerprint" e "We are...", gli album di metà Nineties che rivelarono all'audience prog internazionale il talento eclettico e multiforme del gruppo.

Gli Egoband alternano gli excursus nel sound più ruvido di "We are...", con un hard progressive caldo e spesso "selvatico" (vedi l'incalzante "City Lights" o "The time and souls"), all'approccio più morbido, tra i Marillion e Canterbury, di "Earth". Ottima la tenuta d'insieme anche nelle cover ("Have a cigar" e "One more red nightmare"), sempre piacevole la voce gabrieliana di Accordino, gradita la conferma dell'incontro tra diverse anime del progressive - dal floydiano a Fish passando per il rock-jazz - in brani come "Hard times", "Wrapped up in sweat" e "Mold your life".

Una certa freddezza e l'interpretazione a volte "distante" rendono il live imperfetto ma il ritorno, benchè incompiuto, è assai gradito


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3534)

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