venerdì 31 agosto 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta il nuovo disco di Francesco Garolfi

Francesco Garolfi
Un posto nel mondo
 
(CD – distribuzione esclusiva VENUS)
 
Data di pubblicazione: 26 ottobre 2012
 
“Francesco Garolfi è uno dei migliori musicisti con cui abbia mai lavorato” (Peter Walsh, producer)
 
Negli ultimi tempi sono già stati in molti ad accorgersi dello straordinario talento del chitarrista lombardo Francesco Garolfi. Se non bastasse il sincero apprezzamento espresso dal grande produttore Peter Walsh (già con Peter Gabriel, Stevie Wonder, Scott Walker, Simple Minds, Cristina Donà e molti altri), basterebbe dare un’occhiata (o meglio, un ascolto) alla lunga lista di collaborazioni professionali e alle prestigiose partecipazioni, nonché ai due precedenti album pubblicati a suo nome (The Blues I Feel, del 2006 e 1968 Odissea nel Rock, del 2008) per capire che di chitarristi come Garolfi, in Italia, non se n’erano mai sentiti.
 
A differenza dei precedenti, Un posto nel mondo è un album di musica strumentale interamente scritto, arrangiato, suonato e prodotto da Francesco (e poi mixato e masterizzato negli studi del produttore Paolo P.Lion Pelandi). È quindi anche il suo primissimo album composto da brani originali, un concept sul tema del viaggio fisico ed emozionale alla ricerca del proprio vero posto nel mondo, quello che ciascuno conosce e sa riconoscere.
 
Un viaggio che passa attraverso i temi della parola e della sua fascinazione (Il poeta), del pensiero romantico (Penso a te), della luce che guida il cammino (Luce dell'alba), dell'abbandono al sogno e al dolce ricordo (Notte di stelle, Il nostro incontro).
 
Un viaggio immaginato, un viaggio reale, da percorrere o ripercorrere a occhi chiusi (Viaggio a vapore, Nuovo mondo).
 
Un viaggio di desiderio, di colori, di sensazioni ed emozioni antiche e profonde (La storia delle onde, Lago bianco).
 
Un viaggio di ricerca interiore, di scoperta e avvicinamento al proprio posto nel mondo: lo squarcio di luce tra le nuvole.
 
Un viaggio verso la vita, nella sua pura essenza.
 
L'album si chiude con il capolavoro di Francesco De Gregori La donna cannone e il suo volo d'amore, interpretato strumentalmente e approvato dall'autore che ha manifestato apertamente il suo apprezzamento: "Veramente bella la tua versione de La donna cannone; non era facile. I miei complimenti, l'hai suonata come se la cantassi".
 
 

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