martedì 21 agosto 2012

Chi va con lo Zoppo... non perde Jon Hassell, Enrico Rava e Luca Aquino a Roccella Jonica!

Il 22 agosto, al Teatro al Castello di Roccella Jonica (RC), sarà il prestigioso festival di Roccella Jonica ad ospitare il progetto originale "Sketches of the Mediterranean" con il guru dell'elettronica Jon Hassell (in una delle sue rare esibizioni in Italia), il jazzista italiano più conosciuto al mondo Enrico Rava e la punta di diamante Luca Aquino, ideatore del progetto.
Il concerto sarà dedicato a Gil Evans, uno dei più grandi jazzisti di tutti i tempi.

JON HASSELL + GROUP 
special guest ENRICO RAVA e LUCA AQUINO
ROCCELLA JONICA
Teatro al Castello
Ore 21.00

Sketches of the Mediterranean
“Celebrating Gil Evans”
JON HASSELL + GROUP
Jon Hassell tromba,tastiera
Rick Cox chitarra e electronics
Michel Benita contrabbasso
Kheir-Eddine M’Kachiche violino
special guest:
ENRICO RAVA tromba
LUCA AQUINO tromba
Immagini di Mimmo Paladino

Jon HassellIn the ’70s, two American musicians were able to revolutionize the use and language of their instrument as well as its orchestral context. Two trumpeters: one, Miles Davis, the other, Jon Hassell, who made his first appearance five years after Miles’ brilliant "On the Corner" with his "Vernal Equinox" (1977). And at that point, the electro-acoustic revolution became concretized: sound effects galore, vocalization of the sound of the trumpet, sound loops and, especially, development of a new temporality. Jon Hassell continues to expand and challenge this definition - most recently with his 2009 album for ECM, Last Night the Moon Came Dropping Its Clothes in the Street. This music continues to evolve and mutate in ever-surprising ways. After spending the last couple of years involved with a coterie of Hassell-inspired musicians from Norway, the first group to form for this 2012 "Possible Musics Tour" is a trio with two Los Angeles-based studio musicians, both multi-instrumentalists whose resumés run from The Rolling Stones, John Mayer, Bob Dylan, L. Shankar, and Alanis Morissette to numerous TV and film scores, including Thomas Newman’s “Finding Nemo.” Both Peter Freeman and Jamie Muhoberac have toured and recorded with Jon Hassell for many years, collaborating in the “electro-acoustic revolution” that has swept the world. Peter also co-produced, with Manfred Eicher, the recent ECM recording. The offstage fourth musician is Arnaud Mercier, the brilliant audio engineer who finds a way to create a beautiful concert experience night after night.
This tour is named for an iconic 1980 album that has been a touchstone for a new musical genre. Imagine each track on every recordng since then as a piece of colored glass. This group aims to create a beautiful and exciting evening of atmospheres in kaleidoscopic remixes.

Enrico RavaEnrico Rava (Trieste, 20 agosto 1939) è un trombettista e compositore italiano di musica jazz.
Si tratta sicuramente di uno dei jazzisti italiani più noti internazionalmente, anche grazie ad una lunga attività oltreoceano. Le sue influenze principali nel campo del Jazz sono Miles Davis e Chet Baker. Ha al suo attivo più di novanta registrazioni delle quali una trentina da solista.
Biografia
È nato a Trieste nel 1939 ed è cresciuto a Torino dove ha cominciato a suonare da autodidatta il trombone in bande dixieland. Trasferitosi a Roma nei primi anni sessanta, ha avuto modo di collaborare con importanti musicisti, in particolare con Gato Barbieri e con Steve Lacy. Con il primo ha registrato nel 1962 la colonna sonora del film di Giuliano Montaldo Una bella grinta. Con Steve Lacy ha suonato in un quartetto e si è trasferito in Argentina per qualche tempo, dove ha registrato nel 1966 The Forest and the Zoo, considerato uno dei dieci dischi essenziali del free jazz[1].
Da lì, nel 1967 si è trasferito a New York, dove ha vissuto e lavorato per una decina d’anni collaborando fra gli altri con la Jazz Composer Orchestra e partecipando all’incisione dell’epocale disco Escalator Over the Hill di Carla Bley. Ha collaborato con importanti musicisti come Lee Konitz, Pat Metheny, Michel Petrucciani, John Abercrombie, Joe Henderson, Paul Motian, Richard Galliano, Miroslav Vitous, Joe Lovano e Roswell Rudd.
Nel 1972 incide il suo primo album da leader di un quartetto, Il giro del giorno in 80 mondi. Con questa nuova formazione suona in vari club newyorkesi, in giro per l’Argentina e l’Europa riscuotendo molti consensi. In seguito ha registrato numerosissimi album con musicisti italiani, americani ed europei, fra i quali il saxofonista Massimo Urbani, il pianista Stefano Bollani, il chitarrista John Abercrombie.
Nel 1975, partecipa, non accreditato per l’usanza dell’epoca, al disco di Giuni Russo: "Love is A Woman".
Attualmente è leader di un quintetto in cui figurano Gianluca Petrella al trombone, Roberto Gatto alla batteria, Rosario Bonaccorso al basso e Andrea Pozza (che ha sostituito Stefano Bollani) al pianoforte, con cui ha registrato vari dischi per la ECM.
Nel 2007 ha ricevuto una Nomination come Best Jazz Act per il prestigioso Italian Jazz Awards l’Oscar Italiano del Jazz votato dal pubblico e nel 2008 ha ottenuto una Nomination come Best Jazz Album con "The Third Man", in duetto con Stefano Bollani, per la seconda Edizione degli Italian Jazz Awards.
Spesso Rava ha suonato in dischi di musica leggera, ad esempio in Come sarà mio figlio di Mario Castelnuovo, La disciplina della Terra di Ivano Fossati e Ti ricordi? No non mi ricordo di Gino Paoli e Ornella Vanoni.
Fiorello ha inventato il personaggio di Paolo Fava, trombettista jazz dai lunghi capelli bianchi, imitando proprio Enrico Rava; i due si sono conosciuti lavorando ad un audiolibro realizzato dalla Rai e tratto dal primo romanzo di Andrea Camilleri.

Luca Aquino Nasce a Benevento, antica cittadina nel cuore del Sannio, in Campania, il primo giugno 1974, sotto il segno dei gemelli. Il primo strumento che inizia a suonare è la tromba, all’età di vent’anni. Folgorato dal suono largo e caldo di Miles. L'abbandona per due anni. Sei mesi soltanto e, dopo essere stato ammaliato dal soffio di Chet (il suo secondo vero amore), la tromba rientra prepotentemente nella sua vita. Anche questa volta per soli due anni. Dopo ci sono solo gli studi universitari e la laurea in economia.E’ però a questo punto che capisce di appartenere completamente alla musica. Infatti, riprende la tromba per non smettere più di suonare.
Luca è completamente autodidatta. 
Non ha avuto maestri se non Paolo Fresu nei seminari di Benevento e Nuoro. E tanti dischi da ascoltare... Proviene dal rock, ama le melodie e odia i modelli (non solo nel campo musicale) e i futili virtuosismi.
In musica come nella vita attribuisce pari importanza al suono e al silenzio.
Il suo approccio all’elettronica è misurato, non ne è vittima.
Il timbro di Luca è solo ed esclusivamente il Suo timbro.
Per questo usa le Van Laar. Perchè lo lasciano libero, senza condizionamenti.
Nel 2008 il suo primo album solista: "Sopra le nuvole" prodotto da Universal Music a cui fanno seguito nel 2009 "Lunaria" e il premio “Musica Jazz” come miglior talento del jazz italiano.
Poi “Amam” registrato nell’antico bagno turco di Skopje, Macedonia, dopo un viaggio in auto di millecinquecento chilometri, fidandosi esclusivamente del suo manager che organizza e lo accompagna.
Nel 2010 "Icaro solo" e nel 2011 "Chiaro", con il suo trio norvegese, per la neo etichetta Tùk Music di Paolo Fresu.
Nello stesso periodo di tempo, poco più di tre anni, ha partecipato ad oltre cinquanta ulteriori registrazioni, spaziando dal jazz all’hip hop, dal grunge alla musica d’autore, dal metal al pop, ha inciso colonne sonore e ideato e diretto il festival “Riverberi”. E tanti concerti, ovunque.
Perchè Luca ama soprattutto suonare, libero e senza imposizioni.

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