venerdì 19 ottobre 2012

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Road to Damascus', il nuovo album di Alessandro Farinella

Come tastierista dei Theatre ha contribuito alla rinascita del progressive in Italia, come solista ha dato vita a un album di ispirazione mitologica nel 2008. A quattro anni di distanza dal suo debutto "Momo", con "Road to Damascus" Alessandro Farinella torna in pista raccogliendo idee, spunti e soluzioni già messi in campo nella band e nel primo lavoro, ma con una marcia in più.

Pur lavorando in solitaria, Farinella è stimolato dal plot epico e dal percorso obbligato di un concept: il risultato infatti è piacevole, per quanto in linea con una visione "ortodossa" del progressive, quello caratterizzato da rifiniture romantiche e da grandi scenari strumentali. Il modello sinfonico alla Genesis/ELP/Yes è rivisitato con maggior dinamismo rispetto al precedente album; Roberto Gualdi, Guido Block e Pietro Foi sono accompagnatori presenti, per niente anonimi, e consentono a Farinella di affrontare i suoi excursus raffinati e dirompenti.

Il progressive di Farinella non propone innovazioni nè proclama originalità: l'overture di "The Battle" cala l'ascoltatore in un panorama antico, la title-track non disdegna un riffone quadrato e rovente, "Valley of tears" si accosta ancora al new prog genesisiano, la mini-suite "The brave" è il miglior biglietto da visita dell'operazione, nella sua ampia unione di atmosfere e contrasti. Un pregio del nuovo album è che Farinella scrive per il gruppo, non per ambizioni da keyboard-wizard; peccato per le parti vocali poco incisive, componente debole del progetto.

"Road to Damascus" catturerà l'attenzione dei cultori new prog e di coloro che nel rock cercano anche narrazioni, leggende e agganci storici.


(Recensione apparsa su: http://www.movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3609)

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