giovedì 1 agosto 2013

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Healthy Music In Large Doses', il nuovo album di Spirits Burning & Clearlight

Una roba del genere ricorda i Centipede: uno squadrone di musicisti da ogni latitudine, esperienza, provenienza, luogo fisico e spirituale del sistema solare. Qualche nome? Daevid Allen, Andy Anderson, Pete Pavli, Adrian Shaw, Paul Sears, Fabio Golfetti e membri sparsi di Universal Totem Orchestra, Thinking Plague, Hawkwind e varie unità dal pianeta Gong. I registi, autori e coordinatori della poderosa operazione sono due: Don Falcone - mastermind di Spirits Burning - e quel Cyrille Verdeaux che ogni prog fan che si rispetti ricorda per i Clearlight.

"Healthy music in large doses" non è solo un titolo: è un vademecum, un regalo, una dose massiccia e sanante di space rock, da una parte legato alla tradizione vorticosa e pulsante dei maestri Hawkwind e Ozric, dall'altra aperto a infiltrazioni elettroniche e new age. Il collettivo transnazionale non propone nulla di particolarmente nuovo ma spazia tra le varie anime del rock cosmico e visionario: complice il contributo di una quarantina di musicisti, "Healthy music" è giocoforza policromatico ed eterogeneo. Ad esempio basta accostare i sapori jam-rock di "Raised on coal & oil" al severo e struggente exploit magmatico degli UTO in "One secret cloud" per avere due facce - diverse ma compementari - del progetto; discorso analogo per il progressive gonghiano di "Infinite city" e la distensione jazz-rock di "In search of friends".

Dispersivo ma coinvolgente, sfilacciato ma rilassante, il disco è da considerarsi più che riuscito in un obiettivo: ci affida ampie dosi di musica sanante. E di questi tempi non è poco.


(Recensione apparsa su: http://movimentiprog.net/modules.php?op=modload&name=Recensioni&file=view&id=3662)

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