venerdì 27 settembre 2013

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Nanaue', il disco d'esordio dei Nanaue

Negli ultimi anni, soprattutto grazie al lavoro con la Maschera di Cera, Matteo Nahum si è fatto stimare come chitarrista dotato di gusto, eleganza, incisività: qualità non sempre presenti nelle folte schiere dei guitar heroes, più attenti alla ginnastica e all'ego che alla qualità e al lavoro d'insieme. Proprio per questo ho accolto con grande curiosità il nuovo progetto del chitarrista genovese, che ha trovato come stimolante sparring partner un altro giovane talento: quell'Emiliano Deferrari già apprezzato da solista e in loop duo con Adriano Arena.

Nanaue si distacca dalle precedenti esperienze dei due dopo averne prelevato gli elementi migliori: il disco d'esordio è un riuscito esempio di fusione tra eredità progressive e sensazioni art-rock, canzone d'autore di respiro internazionale (e non solo per l'uso dell'inglese) e un bagaglio di sfumature che accarezzano fusion, funk, pop-rock. "Charming Gaze", "Sleepy Drive" e "Eternal Lover" sono i manifesti dell'operazione, con Peter Gabriel, David Sylvian e Roger Waters eletti a principale simbolo. Il duo punta a una forma-canzone ibrida, articolata con lunghi testi ed elementi estranei alle dinamiche pop, come emerge dai sapori hammilliani di "Nanaue", dalla meditazione elettroacustica di "Perspectives" o dallo sconfinamento bossa di "Meet the Aeolist".

Un debutto molto interessante, che ha dalla sua freschezza ed elaborazione. Speriamo non resti un tentativo isolato.


(Recensione apparsa su: 

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