venerdì 6 settembre 2013

Chi va con lo Zoppo... partecipa al Come Inside Festival!

"COME INSIDE!" FESTIVAL
KIM GORDON// MARK STEWART// FINE BEFORE YOU CAME// CRASH OF RHINOS// BUGO// PAGLIACCIO// MED IN ITALI// ZEUS!// FAST ANIMALS AND SLOW KIDS// BLUE WILLA// GLI EBREI// HOUSE OF ROCK// THE CYBORGS// JENNIFER GENTLE// LAMALORA// BARBAGALLO// SATELLITE// HIGH SERGENTS// I MAURIZIO// SMART MISTAKE//..AND MUCH MORE
MER 25/09 - GIO 26/09 - VEN 27/09 - SAB 28/09 - SAB 19/10 - GIO 24/10
sPAZIO211 – via Cigna 211, Torino



In un paese dove si approfitta dei cartelli "chiuso per ferie” per smantellare una fabbrica e trasferirla all'estero, dove si da per scontato che il lavoro necessario per l'organizzazione di eventi culturali sia un passatempo volontario e gratuito, ci sono realtà che invece non vogliono smettere di fare cultura, di stimolare l'aggregazione e di dare sPAZIO all'urgenza comunicativa.

eMERSIONE/sPAZIALE FESTIVAL è dal 2002 che tesse la tela dei sogni degli appassionati di musica e in questo decennio ha visto diventare i ventenni precariamente adulti e i trentenni eternamente giovani. Chi ne aveva quaranta ha smesso di uscire, se non per andare a sentire il Jazz... gratuito s'intende...
Un decennio che, contro ogni previsione e scommessa, ha visto affluire a sPAZIO211, Barriera di Milano, periferia, il meglio della musica indipendente mondiale.

Quei dieci anni sono ormai chiusi come molte serrande in città. Non riapriranno più.
Ma si può ripartire, anche nella consapevolezza di un paese fermo che considera la formazione intellettuale un pericoloso passatempo. Si può ripartire.
Ripartire e tornare ad essere la prima scintilla per un nuovo decennio di cultura altra e diversa, fuori dalle logiche di mercato.

L' olfatto, il tatto, l'udito, il gusto, la vista sono le cose che ci restano e vogliamo utilizzarle al meglio, senza che tutto quello che annusiamo, tocchiamo, ascoltiamo, gustiamo e vediamo sia di plastica.
O peggio: virtuale.

Vogliamo tornare nel ventre delle emozioni, vogliamo tornarci davvero e vogliamo tirare dentro anche voi.



#comeinsidefest

mercoledi 25 settembre doors 21:29, ticket 10 euro
CRASH OF RHINOS (UK) + FINE BEFORE YOU CAME

giovedi 26 settembre doors 21:29, ticket 7 euro
BUGO acustico.13 + PAGLIACCIO + MED IN ITALI

venerdi 27 settembre doors 17:00, ticket 5 euro – up to you! fino alle 20.00
ZEUS!  + FAST ANIMALS AND SLOW KIDS + BLUE WILLA + GLI EBREI + guests

sabato 28 settembre doors 16:00, ticket 7 euro - up to you! fino alle 20.00
THE CYBORGS + JENNIFER GENTLE + BARBAGALLO + LAMALORA + SATELLITE + HIGH SERGEANTS + IMAURIZIO + guests

sabato 19 ottobre doors 21:59, ticket 12 euro
MARK STEWART (The Pop Group)

giovedì 24 ottobre doors 21:29, ticket 15 euro
BODY/HEAD: KIM GORDON from SONIC YOUTH


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prevendite/online ticket presale
https://www.mioticket.it/spazio211/default.asp?language=3

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mercoledì 25 settembre
CRASH OF RHINOS (UK) + FINE BEFORE YOU CAME
doors 21:29, ticket 10 euro

CRASH OF RHINOS (UK)


Cosa può fare un rinoceronte con un nodo? Sbatterci contro finché non lo spezza, fermandosi solo ogni tanto, per rifiatare rumorosamente. È questa liberazione animalesca, selvaggia, che rende i Crash Of Rhinos speciali non solo nello sparuto panorama emo attuale. I cinque ragazzi di Derby, Inghilterra, bazzicano dall’esordio etichette nostrane: prima la Triste, che ha prodotto l’esordio "Distal", poi la To Lose La Track, qui in realtà braccio italico di una distribuzione internazionale.
Ma la sensazione è che i Crash Of Rhinos non avrebbero per niente sfigurato neanche durante gli anni d’oro del genere, per come sanno incanalare il proprio impeto in una scrittura fervida, che fa di saliscendi ritmici e schemi armonici volubili e potenti al tempo stesso il proprio alimento principale: è solo così che la rappresentazione di brutalità, di furore tipica del genere può risultare credibile, e in questo come nell’esecuzione per la quale i Rhinos fanno uso di due chitarre, due bassi e una batteria (e molte voci), il quintetto non ha niente da invidiare a mostri sacri come Archers Of Loaf o Mineral, anzi, si potrebbero definire come il risultato di una fusione aurea tra questo filone e quello più tecnico, dalle venature math, degli American Football.
www.crashofrhinos.co.uk


FINE BEFORE YOU CAME (ITA)


I Fine Before You Came tornano a sPAZIO211 per scatenare il caos riproponendo dal vivo il loro primo album "Cultivation Of Ease".
I “FBYC” sono e sempre saranno Marco, Filippo, Mauro, Jacopo e Marco.
Si formano a Milano ed escono nel 2001, con il loro primo album "Cultivation of Ease", edito da Greenrecords, marchiato di post-emo screamo in inglese, a riportare alla mente i Van Pelt che proprio dal testo di "Don't Make Me Walk My Own Log" deriva il loro nome. Regolari e produttivi nell’anno successivo esce lo split con Mrs. Fletcher e nel 2003 il secondo album di sette pezzi, "It All Started In Malibu" seguito a ruota da un altro split con gli As a Commodore datato 2005. Intensa è l’attività dal vivo ed entusiasta è la risposta del pubblico che li porta ad un terzo lavoro edito da Black Candy Records e Dischi dell’Amico Immaginario dove inizia a sentirsi una virata verso il post-rock quello che da il buongiorno al capitano, un buongiorno degli Slint mantenendo sempre un’urgenza a tratti impotente. Poi la svolta fortunata con "S F O R T U N A", uscito nel 2009 per La Tempesta Dischi: scuri, dal suono sempre meno limpido e sempre più caotico sempre gridato ma più sofferto. Nel frattempo i live diventano un appuntamento a cui mancare è vero un peccato, gridare al microfono di Jacopo è abitudine e trovarselo sulla testa è normalità. Tre anni dopo, agli inizi del 2012, come per il disco precedente, in free download esce il loro nuovo album "Ormai" per La Tempesta Dischi e Triste. Meno claustrofobici ma sempre molto profondi, I Fine Before You Came, invadono le orecchie di tinte scure, talvolta tristi, talvolta furenti.
www.finebeforeyoucame.com


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giovedi 26 settembre
BUGO acustico.13 + PAGLIACCIO + MED IN ITALI
doors 21:29, ticket 7 euro


BUGO acustico.13


Ammettiamolo, ne sentivamo tutti la mancanza. Perché Bugo riesce sempre, con la sua unicità e stravaganza, a portare un po’ di sole in queste giornate dal clima incerto.
Il fantautore, dopo 7 anni in cui si è presentato al suo pubblico rigorosamente munito di band torna ad esibirsi in versione acustica. Precursore della nuova ondata del cantautorato italiano degli anni zero, le performance acustiche non sono una novità per Bugo che è di fatto nato artisticamente 15 anni fa da solo sul palco: oggi riproporrà i brani più famosi della sua carriera, un vero best of live.
Nato nel 1973, Cristian Bugatti trascorre gli anni giovanili tra le risaie del novarese. Nel 2000 si trasferisce a Milano e nel 2002 firma per Universal. Cantautore (o "fantautore", per usare un termine coniato ad hoc per lui) profondo e leggero, produce diversi album, molto differenti uno dall’altro, che manifestano una tendenza a sperimentare con la forma canzone.
Dal 2008 si occupa anche di arte visiva e nel 2010 si trasferisce a New Delhi. Nella veste di compositore per il cinema nel 2011 firma la colonna sonora originale del film "Missione di pace" di Francesco Lagi presentato fuori concorso al Festival del Cinema Di Venezia. Bugo è anche uno degli attori.
Un'inesauribile energia lo ha portato sulle scene con spettacoli che da sempre hanno riscontrato un grande apprezzamento dal pubblico e riconoscimento dalla critica, consolidando nel tempo il suo credito come artista live.
www.facebook.com/cristian.bugo.bugatti
www.soundcloud.com/bugooo


PAGLIACCIO


Pagliaccio nasce agli inizi degli anni dieci e scrive e suona canzoni in italiano.
NON è un cantautore italiano, pur essendo italiano. NON è nemmeno una indie rock band perché suona parecchio pop. NON è nemmeno una pop band perché ha un approccio abbastanza indie.
Lo stile ed il suono di Pagliaccio vogliono rifiutare apertamente il dogma del lo-fi applicato a tutti i costi ai progetti di stampo ca(...)ntautorale emergenti, e quindi se suona male non è voluto! Pagliaccio scrive e racconta di personaggi quotidiani incrociati distrattamente al supermercato, in ascensore, in fila alla posta, ai concerti e filtrati, centrifugati e riproposti come tipi umani attraverso la lente dell’introspezione in ottica quasi psicologica.
Si, Pagliaccio è il tuo psicologo.
www.pagliaccio.org


MED IN ITALI


I Med In Itali nascono nel 2007 dalle menti e le mani di Niccolò Maffei e Matteo Bessone e si possono definire un progetto che trova il proprio fulcro nella contaminazione di generi: le sonorità sono principalmente rock, addolcite e scaldate dalla chitarra acustica e dal sax e insaporite da ritmiche jazz-funk ricercate. Nati come buskers sulle strade di Dublino, i Med In Itali nel 2008 incidono il primo demo-tape "Soluzione al Tempo". Nell’estate dello stesso anno vincono la settima edizione di Torino Sotterranea, acquisendo così la possibilità di aprire il Traffic Free Festival e accedono alle fasi finali del 3dContest che offre l’opportunità di condividere il palco con Niccolò Fabi (Mokadelic) e Morgan. Nell’Aprile del 2010 presentano il secondo lavoro e prima pubblicazione ufficiale per l’etichetta Hertz Brigade Records: "Bruco EP".
Accolto ottimamente dalla critica, il sound del disco e il forte impatto live portano i Med In Itali nell’estate del 2010 ad aprire concerti di Moltheni, Marta sui Tubi, Roberto Angelini, LnRipley, 2Pigeons, Enrico Capuano e molti altri. Dopo una lunga serie di live(oltre 100 in due anni) alla fine del 2011, i Med In Itali entrano nuovamente in studio per dedicarsi alle registrazioni del primo LP Coltivare piante grasse uscito l’11 settembre 2012 per Libellula Music.
http://www.medinitali.info


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venerdi 27 settembre
ZEUS! + BLUE WILLA + FAST ANIMALS AND SLOW KIDS + GLI EBREI + guests
doors 17:00, ticket 5 euro – up to you! fino alle 20.00


ZEUS!


ZEUS! è un duo formato da Luca Cavina (Calibro 35, Transgender, Hellish, Pornoise, Pixel Johnson, Beatrice Antolini) al basso distorto e da Paolo Mongardi (Transgender, Rebelde, Il Genio, Jennifer Gentle, Mortuaria, Taunt/State Of The Art Living Dead) alla batteria distorta. Il progetto nasce nell' estate del '46 con l' intento di rivoluzionare completamente il panorama musicale internazionale. Dopo varie sessioni in studio ci si rende subito conto che il materiale registrato è roba che scotta, tale da poter sconvolgere per sempre il mondo intero. I due decidono quindi di nascondere il master di quelle registrazioni e di non renderlo pubblico fino al 3000. Gli ZEUS! si prefiggono quindi di elargire una pioggia di metallo dorata fino a quando le masse non saranno pronte per ascoltare il contenuto del master segreto. Per gli amanti del trito. ZEUS! tende ad usare il minimo per ottenere il massimo ed è non metal, non punk, non math, non noise, non prog, non jazz‐core, né postalcunché. Semmai una somma di micro‐composizioni del nostro tempo, picassiane e psicodeliche, in quanto le particolari melodie di un certo tipo “liberano il pensiero dalle sovrastrutture delle convenzioni sociali”. Agli ZEUS! importa poco del buon gusto, anzi, hanno il gusto ironico del trash e non fanno niente, ma proprio niente per compiacere. Forse i loro gruppi madre danno agli ZEUS! un'inaspettata libertà, come se fosse il progetto con cui possono esprimere il peggio di sé senza compromessi. Forse sta qui la loro forza, o forse, semplicemente, il Padre degli Dei è con loro e allora c'è poco da fare o spiegare. Questi spaccano. Amen.
www.facebook.com/zeusbumbum


FAST ANIMALS AND SLOW KIDS


Il progetto "Fast Animals And Slow Kids" nasce alla fine del 2007  come una di quelle cose che si fanno per passare il tempo in inverno.
Alla fine del 2009 arrivano i primi pezzi in italiano, i primi concerti importanti e le prime soddisfazioni. I quattro eagazzi di Perugia registrano il loro primo EP "Questo E' Un Cioccolatino" e nel corso del 2010 aprono i concerti a gruppi del calibro di Zen Circus , Il Teatro degli Orrori, Futureheads  e Ministri, di passaggio nella loro città. Vincono Italia Wave Love Festival. Iniziano i primi tour in giro per il Bel Paese.
Registrano a Febbraio 2011 il loro primo disco intitolato "Cavalli", prodotto da Andrea Appino e pubblicato dall'etichetta Ice For Everyone: un suono "abrasivo", dovuto principalmente alla registrazione e mixaggio di Giulio Ragno Favero, riscuote successo di critica e pubblico e riporta la band in tour.
Ed è così che nel Novembre 2012, con Andrea Marmorini e Jacopo Gigliotti alla produzione, apparecchiature prestate da amici e conoscenti e tante nuove idee, si rinchiudono al Macchione (la casa vacanze della famiglia Romizi), e registrano mattina e sera i pezzi che andranno a comporre il loro secondo album ufficiale "HYBRIS" uscito in free download il 18 marzo 2013 grazie al supporto di Woodworm (una famiglia più che un’etichetta), Audioglobe  e Toloselatrack  (Vinili).
www.facebook.com/fastanimalsandslowkids


BLUE WILLA


Blue Willa è il fermo-immagine di qualcosa che è scaturito giorno per giorno, che è impossibile catturare ma che con buona approssimazione si è provato a restituire in un formato compatto e riproducibile. Per questo la band ha cercato di coinvolgere un’artista con un orizzonte visionario stupefacente come Carla Bozulich, già alla testa di progetti ambiziosi come Evangelista, The Geraldine Fibbers, Scarnella, Ethyl Meatplow.
Le affinità tra la band e Carla tracciano un percorso trasversale in costante movimento in una terra di mezzo tra Pixies e Diamanda Galás, Kurt Weill e Iggy Pop, echi di torride melodie mediterranee e richiami di nativi americani, paesaggi sonori solcati dalle fantasticherie di Edgar Allan Poe o Italo Calvino, rumori inquietanti, animali, campane, gitani, punk.
I Blue Willa nascono a partire dalla lunga esperienza dei Baby Blue.
Nati nel 2004, i Baby Blue si sono esibiti in centinaia di concerti in giro per l’Italia, pubblicando un EP omonimo, un disco autoprodotto intitolato Come! (con la produzione artistica di  Paolo Benvegnù) e un album con Trovarobato nel 2010 dal titolo "We Don’t Know". Alla fine di un lungo tour italiano i Baby Blue registrano i provini di una decina di nuovi brani che arriveranno a Carla Bozulich, la quale accetterà di produrre il nuovo album. 
Al termine delle registrazioni la band decide di cambiare il nome in Blue Willa. Prima ancora che il disco omonimo sia uscito, la band comincia a farsi conoscere all’estero, suonando in Germania, Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Serbia, Slovacchia e Repubblica Ceca...
Blue Willa, un buco nero che si nutre di emozione ed energia.
www.bluewilla.com


GLI EBREI

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A 3 anni di distanza dall'esordio datato e intitolato 2010, la band marchigiana si ripresenta con un un nuovo lavoro e un nuovo piano: Disagiami EP è il nichilismo annoiato di chi vive in una provincia stretta e claustrofobica come una gabbia, è la rassegnazione coatta di chi sa che non si può scappare, è il racconto degradante di una realtà sbilenca, che di memorabile ha ormai ben poco ma su cui non possiamo e non dobbiamo spegnere la luce, 6 pezzi dissacranti per farsi sbattere la vita addosso, cinici e distaccati come tutti quei vicini che non ci salutano mai. “Parla della nostra città e di quello che si fa nella nostra città. Del disagio nel vivere le situazioni che si ripetono. Parla di come vediamo le persone e le situazioni. Feste e week end.”


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sabato 28 settembre
THE CYBORGS + JENNIFER GENTLE + BARBAGALLO + LAMALORA + SATELLITE + HIGH SERGAENTS + IMAURIZIO + guests
doors 16:00, ticket 7 euro - up to you! fino alle 20.00

THE CYBORGS


In un’epoca in cui regna l’immagine, due perfetti sconosciuti hanno deciso di restare nell’anonimato indossando una maschera da saldatore. Si fanno chiamare “0” e “1”, come i simboli del codice binario, che rappresenterebbe l’inizio e la fine dell’uomo. Sono istintivi, viscerali, eccessivi, irrequieti, superficiali, profondi e la loro carriera è in continua crescita e piena di collaborazioni: dall’apertura dei concerti di Iggy Pop & The Stooges, John Mayall, Jeff Beck, Eric Sardinas e Johnny Winter, fino alla partecipazione all’Eurosonic, i Cyborgs non si sono mai fermati.
“0” canta e suona la chitarra con il pollice destro in continua percussione, nella sua maschera è contenuto un microfono e il suono della voce sembra trasmesso da un altro pianeta. “1” suona i bassi della tastiera con la mano sinistra e la batteria con i restanti arti del corpo. L’ irrefrenabile carica dei loro live gli ha permesso di aggiudicarsi Il premio
assegnato da Keep On, una giuria di cento tra gestori e direttori artistici di club italiani che, nel 2012, ha proclamato il tour dei The Cyborgs come il migliore dell’anno.
Hanno conquistato indistintamente palchi italiani, europei e canadesi con il loro omonimo disco d’esordio (INRI-Audioglobe) distribuito anche in Germania, Austria, Svizzera, Olanda e Belgio da Rude Records.
A due anni esatti dal loro primo album arriva "Electric Chair" la nuova release che conferma l’innarrestabilità del power duo questa volta impegnato in un percorso di riscoperta del rock blues degli anni 70.
www.thecyborgs.it


JENNIFER GENTLE


I Jennifer Gentle sono forse una delle più bizzarre e improbabili rock bands italiane di sempre, tanto da divenire il primo gruppo europeo ad essere messo sotto contratto dalla leggendaria etichetta americana Sub Pop. Negli anni hanno collezionato una lunga quanto eterogenea lista di fans (comprendente nomi come Graham Coxon, Jarvis Cocker, Julian Cope, Mars Volta e membri di Architecture in Helsinki e Dandy Warhols) che li ha trasformati in una delle formazioni indie italiane più conosciute all’estero.
Nati alla fine del 1999 i “JG” incidono il primo album "I Am You Are" nel 2001, bizzarra combinazione di sgangheratezze beefheartiane e luminoso pop barrettiano. Il secondo album "Funny Creatures Lane" ottiene attenzione negli Stati Uniti e Inghilterra e nel 2003 entrambi gli album di studio vengono ripubblicati come doppio cd dalla label australiana Lexicon Devil. Alla fine del 2004 la band firma per Sub Pop.
Il nuovo album "Valende" esce l’anno seguente, ottenendo ottime recensioni e preparando il terreno ad un primo lungo tour americano che comprende anche concerti sold out a New York e Los Angeles. Nel 2007, dopo l'ennesimo cambio di formazione e due brevi tour in Cina, si imbarcano per un altro tour americano di un mese e mezzo a cui fanno seguito diverse puntate in Inghilterra, in conseguenza della grande attenzione suscitata in terra d’Albione da "Midnight Room". Dopo la pubblicazione a maggio 2008 per il mercato inglese dell’EP "Evanescent Land" proseguono il tour in Europa suonando in Germania, Francia, Inghilterra, Belgio, Svizzera, Olanda e partecipando all’importante festival europeo di Groningen Eurosonic...
www.subpop.com/bio/jennifer_gentle


BARBAGALLO


Carlo Barbagallo è un musicista, un compositore, un arrangiatore, un pruduttore e un tecnico audio. Nel corso degli ultimi anni, grazie alla propria net-label Noja Recordings e ad altre etichette indipendenti della scena nazionale ha realizzato numerosi lavori sotto varie ragioni sociali (Suzanne'Silver, Tempestine, Les Dix-Huit Secondes, La Petroliera, Redondo, CoMET, lbanopower, La Moncada, Tellaro).
Di recente ha dato alle stampe "Blue Record", disco accolto con grande entusiasmo dalla critica specializzata e realizzato presso il Blue Record Studio di Mondovì (CN) con la collAborazione di vari amici provenienti da atre importanti esperienze della scena musicale cuneese che si conferma ancora una volta incubatrice di alcune delle novità più interessanti del panorama musicale nazionale.


LAMALORA


“Nel 2008 diamo vita a questo progetto strumentale. Lo chiamiamo Lamalora: un omaggio a Beppe Fenoglio, un modo per ricordare la vita dura e amara vissuta un tempo nelle Langhe, ma anche un modo per esorcizzare alcuni passaggi difficili della vita. Siamo un gruppo di provincia, quella di Cuneo.
Nell’ottobre del 2010 abbiamo registrato un disco in una cascina nelle colline albesi, precisamente in Fraz. Brantegna, Montelupo Albese (CN). Il disco è stato registrato dall’amico Francesco Groppo.
Negli anni abbiamo condiviso il palco con Monolithic, Giardini Di Mirò, Il Pan Del Diavolo, Karma To Burn, Ruggine, Morkobot, Karl Marx Was A Broker, Valerian Swing, Matteo Castellano, Treehorn, Cani Sciorri…”
www.facebook.com/pages/Lamalora


SATELLITE


Quartetto torinese uscito da Pagella Non Solo Rock e abbracciato completamente da sPAZIO211.
Obiettivo primario: congiungere il rock a sonorità spaziali e minimali, senza trascurare lo spiritò hardcore che la città di Torino si porterà sempre con sè.
www.facebook.com/pages/Satellite


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sabato 19 ottobre
MARK STEWART (The Pop Group)
doors 21:59, ticket 12 euro



Con una line-up rinnovata, che presenta la collaborazione di Dan Catsis del The Pop Group (mitica band guidata da Stewart negli anni '80) alla chitarra e Arkell & Hargreaves alla sezione ritmica (provenienti dai True Tiger / Submotion Orchestra) e l'apporto dei beat di MC Brother Culture del collettivo On-U Sound, torna per tre date in Italia Mark Stewart a presentare i suoi ultimi lavori: spaziando da "The Politics of Envy” alla selvaggia violenza sonora del suo compagno "Exorcism of Envy", il pioniere post-punk di Bristol ci stordirà con il suo muro di suono.
Il suo ultimo lavoro, il già citato "The Politics of Envy" è il frutto di collaborazioni che includono Richard Hell, Lee "Scratch" Perry, Daddy G dei Massive Attack, i Primal Scream, i Factory Floor, Douglas Hart dei Jesus & Mary Chain, Youth dei Killing Joke, e Keith Leven dei PiL e The Clash. Il gota della musica inglese alternativa degli ultimi trenta anni.
Mark Stewart è una ricetrasmittente di cultura pop, che l'ha guidato e trasportato alla concezione e poi alla rivoluzione della dubstep e del post step, incorporandoli nel suo sound e imbevendoli della violenza punk e post-punk delle sue origini. Un vero e proprio maestro per centinaia di seguaci in questi ultimi trenta anni, e che ha scritto pagine fondamentali della storia della musica britannica e non solo.
www.markstuartmusic.com


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giovedì 24 ottobre
KIM GORDON from SONIC YOUTH: BODY/HEAD
doors 21:29, ticket 15 euro



Body/Head è un duo di chitarre elettriche composto daKim Gordon (CKM, Sonic Youth, Free Kitten...) e Bill Nace (X.O.4, Vampire Belt, Ceylon Mange...). I due lavorano insieme a vari progetti e nel 2012 danno un nome al loro concept: Body/Head
Inizialmente il loro approccio è stato interamente strumentale: feedback che intrecciandosi sfociano in punte che ricordano Heldon e Keiji Haino, performance dove il suono diventa narrazione, sogno, visione, prendendo forma sulla scia di un di un film in slow motion.
Dopo il primo periodo strumentale la voce di Kim inizia a strisciare nei mix e diventa a poco a poco parte integrante della loro architettura musicale e il duo inizia a comporre “canzoni” senza però mai perdere di vista le origini aleatorie e sognanti del loro sound e i molti momenti di improvvisazione.
 Il 16 settembre, dopo una serie di registrazioni più o meno ufficiali, esce per Matador il primo disco vero e proprio della band: “Coming Apart”.


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sPAZIO 211
via Cigna 211 – Torino
011 12705919
www.spazio211.com



ufficio stampa: Chicca Vancini e Mario Martini - 
press@spazio211.com


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