martedì 8 novembre 2016

Chi va con lo Zoppo... ascolta 'Heptachord', debutto di Blanco e Mogavero per Almendra Music

L'insolito progetto chitarra-sax soprano, nato nel 2009, arriva finalmente ad un atteso album d'esordio: i due musicisti siciliani nel 'vortice di mediterraneità' delle musiche di Dimitri Nicolau e Melo Mafali  
Heptachord: Alessandro Blanco e Nicola Mogavero per Almendra Music



HEPTACHORD
Heptachord (Alessandro Blanco | Nicola Mogavero)
5 tracce | 30.00 min.
Almendra Music (AM0017) 
distr. digitale (iTunes, Spotify, Amazon, etc): The Orchard



Ancora una "strana coppia" per Almendra Music. Dopo il violoncello di Giovanni Sollima imbevuto di elettronica in Sonate di Terra e di Mare, dopo la felice anomalia fagotto-pianoforte tra jazz, classica e canzone di An Italian Tale, la factory siciliana pubblica il debutto di un inedito progetto artistico: Heptachord, con la chitarra di Alessandro Blanco e il sassofono soprano di Nicola Mogavero. Questo nuovo album conferma per Almendra il sostegno ad artisti che esplorano percorsi inconsueti, ritenuti difficilmente praticabili, come la composizione per chitarra e sax soprano. Heptachord nasce nel 2009 per volontà dei due solisti siciliani (messinese Blanco, palermitano Mogavero), desiderosi di condividere un nuovo repertorio per due strumenti poco o quasi mai ascoltati insieme, immaginando un progetto aperto anche sperimentazioni di tipo elettronico e strumenti amplificati. Tale singolarità ha fatto scaturire velocemente un ampio corpus di riscritture e “traduzioni” (dalle Six Melodies di John Cage all'area iberica e latino-americana con Assad, Gismonti, Bellinati, Piazzolla) ma soprattutto ha stimolato la curiosità di compositori che hanno deciso di comporre pagine originali per Heptachord, come Carlo Francesco Defranceschi, Victor Kioulaphides, Alessio Fabra, Dimitri Nicolau e Melo Mafali. Sono proprio questi ultimi due gli autori protagonisti del debutto del progetto di Blanco e Mogavero.

Alessandro Blanco ricorda: "Heptachord nasce da un'estrema sintonia umana tra noi due e da un'innata curiosità e ricerca del 'nuovo', a maggior ragione per la pressoché totale assenza di musica originale per questo insolito duo. L'oggettiva difficoltà di accostare una chitarra non amplificata al sax soprano, così presente dal punto di vista della pressione sonora, ha scoraggiato i compositori, ma come spesso è accaduto nella storia della musica, l'interprete può essere punto di partenza per nuove strade prima impraticabili. Iniziammo a testare trascrizioni varie, scoprendo che l'equilibrio era in realtà possibile: il chitarrista doveva avere un buon “forte”, il sassofonista un buon “piano”, oltre ai normali parametri utili a qualsiasi insieme da camera. Non ci volle molto per capire che Heptachord poteva partire". Nicola Mogavero: "Gli equilibri su cui si regge Heptachord, in modo del tutto istintivo, non sono mai stati un problema su cui soffermarci. Ci siamo infatti incontrati e scelti proprio perché c’era un’affinità in tutti gli ambiti, primo tra tutti quello della performance: Alessandro è un chitarrista con una presenza sonora pari a pochi altri, io col sax provo semplicemente a non dargli troppo fastidio". 

Blanco e Mogavero in uno scatto di Francesca Cicala

Heptachord contiene Grottapinta, Op. 200 di Dimitri Nicolau (1946-2008) e Trittico di Vulcano di Melo Mafali (1958), composizioni che racchiudono temi, direzioni, geografie locali e immaginarie care a Blanco e Mogavero. Dichiara il sassofonista: "Le scelte di repertorio sono legate alla nostra naturale radice mediterraneaDimitri Nicolau, gigante della musica greca tra XX e XXI secolo, è stato in grado di dipingere atmosfere e affetti talmente connotati, a livello melodico, ritmico, armonico e timbrico, da tirarci dentro ad un vortice di “mediterraneità” nuova e antica, oltre le mode, che il Trittico di Melo Mafali ha quindi potuto rilanciare. La matrice comune è immaginifica e descrittiva, a tratti cinematica, e di certo è quanto di più vicino a due personalità come la mia e quella di Alessandro: due figli di città di mare – Palermo e Messina – che spesso scappano a studiare in posti isolati, tra alberi e montagne". Aggiunge il chitarrista: "Una volta testato il seme di Heptachord con le nostre riletture e trascrizioni, ci imbattemmo in un brano originale per chitarra e sax soprano, grazie alla conoscenza diretta degli amici di Almendra. Si trattava di Grottapinta di Dimitri Nicolau, grande compositore greco molto vicino ad uno dei membri della factory palermitana. Fantastico! Il brano era scritto benissimo e gli equilibri funzionavano senza sforzi. Il sapore e gli affetti mediterranei della composizione di Nicolau ci fecero venire in mente che si poteva pensare a un progetto organico con anche musica nuova dalla nostra Sicilia. Fu così che coinvolgemmo Melo Mafali – compositore colto e “musicista totale” vicino anche a esperienze progressive rock – il quale, entusiasta, si mise al lavoro su Trittico di Vulcano, tre quadri sonori dall'arcipelago delle Eolie, che rispondevano agli affetti musicali di Dimitri con visioni e "sapori" mediterranei tanto cari anche a Nicola e me". 

Heptachord esce martedì 8 novembre 2016 in formato fisico, download e streaming in tutte le piattaforme digitali (distribuzione The Orchard). La prossima release Almendra Music, sesta tra le tredici in calendario fino al prossimo aprile 2017, è in programma martedì 6 dicembre 2016: Giovanni Di Giandomenico con Ambienti.



Info:

Almendra Music:

Heptachord 
(Facebook + Bandcamp):


Synpress44 ufficio stampa:

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