martedì 13 febbraio 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde MASSIMO GIUNTOLI con Piano Poetry a Siena!


Venerdì 16 febbraio al Circolo Un Tubo il compositore milanese in concerto con l'originale progetto dedicato alla poesia americana, musicata e cantata in lingua originale. Prossimo appuntamento 22 febbraio con F.I.T. a Milano 
Piano Poetry: Massimo Giuntoli a Siena!


UN TUBO
è lieto di presentare:

Venerdì 16 febbraio 2018 
ore 22.00 
Un Tubo
Via del Luparello n.2
Siena

MASSIMO GIUNTOLI IN:

PIANO POETRY

Massimo Giuntoli: pianoforte, voce, musica

testi di
Emily Dickinson, Walt Whitman, Gertrude Stein, 
Jack Kerouac, Robert Creeley, Norman Mailer, 
Danielle Marie Hurren, Massimo Giuntoli, 
anonimo...

Prenotazioni: 0577 271312 / circolo@untubo.it 
Prima consumazione al tavolo: 10/5 euro]




Nuovo importante appuntamento con Massimo Giuntoli, di volta in volta impegnato con ensemble multiformi all'insegna della musica di qualità. Dopo un fitto 2017 che ha visto Giuntoli in giro per la Penisola con i suoi progetti - pensiamo al successo raccolto al Festivaletteratura di Mantova con Singing American Poetry e alla due giorni dedicata a Robert Wyatt al TrentinoInJazz - il compositore milanese sarà al Circolo Un Tubo di Siena venerdì 16 febbraio per un nuovo concerto in solo di Piano Poetry.

Come per PIE GLUE! (dedicato alla Beat Generation) e Singing American Poetry (sulla poesia americana passata e presente), Piano Poetry presenta una scelta “in divenire” di testi poetici musicati da Massimo Giuntoli e cantati nella versione originale inglese. Come si evince già dal nome, Piano Poetry unisce la rivisitazione della poesia americana e la centralità del pianoforte in un percorso in solo all'insegna del dialogo tra testi e musica. In questa sua performance solitaria Giuntoli affronta la lingua inglese – sotto il profilo del coinvolgimento di un’audience non anglofona – con un piglio marcatamente ironico e "visionario", anche attraverso imprevedibili interpretazioni di testi "extra-poetici" dalla provenienza più disparata, in una sorta di divertito rimando al concetto dadaista di ready made. Si tratta infatti di una delle sue operazioni più emblematiche, che incarnano in pieno la sua idea di musica "mobile e intelligente", mai separata da riferimenti extra musicali e artistici in senso lato.



Compositore, performer, creativo urbano e artista multimediale, Massimo Giuntoli inizia la sua attività alla fine degli anni ‘70. Dichiaratamente debitore nei confronti di maestri quali Frank Zappa, Aaron Copland e la scena di Canterbury, Giuntoli ha sviluppato un proprio linguaggio contraddistinto da un disinibito andirivieni tra l'accademia e una rosa alquanto eterogenea di altri idiomi, con l’uso ricorrente, spesso reinventato, di tecnologie elettroniche della più varia specie. Attivo dal vivo, sia in italia che all'estero, dal 1980, ha pubblicato vari album di cui Diabolik e i sette nani (1982) e Giraffe (1992) ricercatissimi nel mercato del collezionismo. Nel corso degli anni si è impegnato in numerosi progetti che inglobano azione scenica e installazioni multimediali site specific, diventando così uno degli artisti italiani più eclettici e multiformi. Letteratura, architettura, elettronica, luoghi pubblici e siti storici e artistici: i lavori di Giuntoli trovano spazio e risonanza in location varie, nelle quali la riflessione sulla composizione, sul suono, sul rapporto con aree extramusicali è sempre significativa.

Prossimi appuntamenti di Massimo Giuntoli: sabato 22 febbraio F.I:T. (Found In Translation), Bezzecca Lab, Milano.

Massimo Giuntoli: 

Un Tubo:

Synpress44 Ufficio stampa:

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