giovedì 1 marzo 2018

Chi va con lo Zoppo... non perde TENEDLE in concerto a Firenze!

Sabato 3 marzo alla CDP Il Progresso il musicista fiorentino, di stanza in Olanda, torna a casa per presentare il suo nuovissimo album. Dalla canzone d'autore contemporanea all'elettronica visionaria e onirica, un disco indipendente che evoca messaggeri dei sogni e medioevo futuro  
Traumsender: il pop alieno ed espressionista di Tenedle torna a Firenze!


TENEDLE
Traumsender showcase

Sabato 3 marzo 2018
ore 21,30
CDP Il Progresso
Via Vittorio Emanuele II 135 
Firenze 

Ingresso soci La Chute: 8 euro
Ingresso non soci: 10 euro (comprensivo di tessera La Chute 2018)




Arriva e riparte da Firenze, dopo una significativa serie di passaggi di alcune radio straniere, il cammino di Traumsender, il nuovissimo disco di Tenedle, il musicista fiorentino da un decennio in Olanda, che torna nella sua città per presentare ufficialmente il nuovo lavoro. Il battesimo fiorentino di Traumsender si terrà con un concerto sabato 3 marzo alla CDP Il Progresso, un'occasione imperdibile per vedere in azione uno dei talenti più originali e singolari del panorama indipendente italiano, con il suo settimo album.

«L'Espressionismo - cinema, pittura e arte del primo Novecento - è stata un'altra delle mie grandi passioni giovanili e ultimamente sembra che abbia preso l'abitudine di render omaggio alle cose che mi hanno cambiato la vita. In realtà sono anni che avevo il desiderio di realizzare una versione teatrale de Il gabinetto del dottor Caligari ma era una follia visionaria, nessuno potrà mai essere all’altezza di ricreare quel film, cosi mi sono limitato a circondare la musica di Traumsender con un concept visuale, grafico ed emotivo che ricreasse in parte certe ambientazioni, una dedica comunque». 
Alieno ed espressionista, elettronico e melodico, onirico e concreto, l'avant-pop di Tenedle colpisce ancora con Traumsender (Sussurround Live & Records), che arriva a due anni di distanza da Odd To Love, l'album di omaggio a Emily Dickinson. Al secolo Dimitri Niccolai, fiorentino residente in Olanda da un decennio, Tenedle parte ancora una volta da uno spunto extramusicale come l'Espressionismo, ma dopo sei album è chiaro che l'avventura artistica del musicista toscano non separa la musica dalle altre aree del sapere ma si sviluppa come un tutt'uno, all'insegna della curiosità, dell'indipendenza artistica, del connubio tra comunicazione e ricerca, tra linguaggio di massa e sperimentazione, come testimonia anche il supporto di Solchi Sperimentali con Antonello Cresti.



Ideale anello di congiunzione tra David Bowie e Beatles, tra certo synth-pop di metà anni '80 e quell'eclettismo ricercato e sofisticato alla David Sylvian, il pop colto, visionario e cinematografico di Tenedle trova in Traumsender una nuova, entusiasmante, definizione. Intriso sì di Espressionismo, Traumsender prende anche spunto da una sorta di "Medioevo futuro". Il titolo ('Traumsender' significa 'speditore di sogni') proviene dalla lettura di L'immaginario Medievale di Jaques Le Goff, nel quale il termine viene menzionato due volte sole nella stessa pagina, una breve citazione, pochissime righe, quasi una visione nel libro stesso. Il sogno, il clima onirico e surreale, l'esaltazione dell'aspetto emotivo rispetto al dato razionale penetrano fortemente nella composizione dei tredici brani, che Tenedle affronta con un approccio da regista o da pittore, più che da musicista. Il successo della campagna di fundraising avvenuta con MusicRaiser conferma la bontà dell'intuizione di Tenedle.

L'immaginario interiore dà forma al songwriting che di brano in brano mostra vari volti, spettrale e seducente, sinuoso e pienamente melodico. Nonostante i pezzi diano voce a un panorama intimo e personale, Traumsender è un disco di squadra, di gruppo, con la partecipazione di musicisti come Debora Petrina, Susanna Buffa, She Owl - Jolanda Moletta, Laura Taviani, Edoardo Bacchelli, Bert Lochs e Gabriele Marconcini, coinvolti in un incrocio di suoni ed esperienze che rende Traumsender un mosaico, più che un disco solista. «Per realizzare dischi speciali ci vogliono artisti speciali. In genere non scrivo in compagnia e non amo neppure condividere troppo presto il processo di produzione, ma a un certo punto ci sono canzoni che chiamano voci, strumenti, e devo assolutamente seguire quei “richiami”. Per fortuna sono circondato e continuo ad incontrare meravigliose persone e artisti fuori dalla norma, che continuano a farmi splendidi doni con la loro presenza». 



Prima dell'uscita di Traumsender, Tenedle ha partecipato con i Piccoli Animali Senza Espressione - di cui ha prodotto l'ultimo album Sveglio Fantasma (2017) - al Premio Ciampi. Una presenza scontata per un artista come lui, definito più di una volta "cantautore contemporaneo", eppure Tenedle ha difficoltà ad essere accostato alla canzone d'autore, benchè contemporanea. «In Italia non abbiamo premi dedicati a musicisti che hanno fatto elettronica o “altro” e soprattutto siamo davvero troppo “vecchi” e legati ai “genere”. Eppure con gli artisti stranieri non ci creiamo troppi problemi di genere. Io di sicuro non sono il tipico cantautore italiano, in Italia sono un “alieno” - non il solo intendiamoci, ma sono differente, altro. Se invece vogliamo considerare Peter Gabriel, David Sylvian, Bowie, Battiato o Bjork cantautori, allora sì, lo sono».

Traumsender ribadisce, se ce ne fosse ancora bisogno, il percorso anomalo, sfuggente, unico nel suo genere di Tenedle. Un artista alieno, senza dubbio. Ma se fossero gli alieni ad arrivare sulla Terra, cosa penserebbero di lui? «Se mai arriveranno gli alieni sarà solo per chiedermi autografi. Sanno benissimo il genere di musica che faccio, loro. Purtroppo non ci trovano, al momento i segnali vengono disturbati da canzoni ingannevoli tipo Across the Universe o 21th Century schizoid man o Ashes to ashes...».

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